{"id":1634,"date":"2021-02-10T11:22:07","date_gmt":"2021-02-10T08:22:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/02\/il-presidente-della-repubblica\/"},"modified":"2021-02-10T11:22:07","modified_gmt":"2021-02-10T08:22:07","slug":"il-presidente-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2021\/02\/il-presidente-della-repubblica\/","title":{"rendered":"Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del Giorno del Ricordo, ha rilasciato la seguente dichiarazione:"},"content":{"rendered":"<p>\u00abLe sofferenze, i lutti, lo sradicamento, l\u2019esodo a cui furono costrette decine di migliaia di famiglie nelle aree del confine orientale, dell\u2019Istria, di Fiume, delle coste dalmate sono iscritti con segno indelebile nella storia della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e delle sue conseguenze.<br \/>Nel Giorno del Ricordo, che la Repubblica ha voluto istituire, desidero anzitutto rinnovare ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti, agli esuli e ai loro discendenti il senso forte della solidariet\u00e0 e della fraternit\u00e0 di tutti gli italiani. I crimini contro l\u2019umanit\u00e0 scatenati in quel conflitto non si esaurirono con la liberazione dal nazifascismo, ma proseguirono nella persecuzione e nelle violenze, perpetrate da un altro regime autoritario, quello comunista.<br \/>Tanto sangue innocente bagn\u00f2 quelle terre. L\u2019orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze. Il dolore, che provoc\u00f2 e accompagn\u00f2 l\u2019esodo delle comunit\u00e0 italiane giuliano-dalmate e istriane, tard\u00f2 ad essere fatto proprio dalla coscienza della Repubblica. Prezioso \u00e8 stato il contributo delle associazioni degli esuli per riportare alla luce vicende storiche oscurate o dimenticate, e contribuire cos\u00ec a quella ricostruzione della memoria che resta condizione per affermare pienamente i valori di libert\u00e0, democrazia, pace.<br \/>Le sofferenze patite non possono essere negate. Il futuro \u00e8 affidato alla capacit\u00e0 di evitare che il dolore si trasformi in risentimento e questo in odio, tale da impedire alle nuove generazioni di ricostruire una convivenza fatta di rispetto reciproco e di collaborazione.<br \/>Ogni comunit\u00e0 custodisce la memoria delle proprie esperienze pi\u00f9 strazianti e le proprie ragioni storiche. E\u2019 dal riconoscimento reciproco che riparte il dialogo e l\u2019amicizia, tra le persone e le culture.<br \/>Si tratta di valori che abbiamo voluto riaffermare con il Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, che ringrazio ancora per l\u2019incontro e le iniziative del luglio scorso, in occasione della firma del protocollo d\u2019intesa per la restituzione del Narodni Dom alla minoranza linguistica slovena in Italia.<br \/>Da questi valori discendono progetti altamente apprezzabili come la scelta di fare di Gorizia e Nova Gorica, congiuntamente, capitale della cultura europea 2025.<br \/>Atti di alto significato simbolico che dimostrano una volta di pi\u00f9 come la integrazione di italiani, sloveni e croati nell\u2019Unione Europea abbia aperto alle nostre nazioni orizzonti di solidariet\u00e0, amicizia, collaborazione e sviluppo. Il passato non si cancella. Ma \u00e8 doveroso assicurare ai giovani di queste terre il diritto a un avvenire comune di pace e di prosperit\u00e0.<br \/>La ferma determinazione di Slovenia, Croazia e Italia di realizzare una collaborazione sempre pi\u00f9 intensa nelle zone di confine costituisce un esempio di come la consapevolezza della ricchezza della diversit\u00e0 delle nostre culture e identit\u00e0 sia determinante per superare per sempre le pagine pi\u00f9 tragiche del passato e aprire la strada a un futuro condiviso\u00bb.<br \/>Roma, 10\/02\/2021<br \/>\u00abLe sofferenze, i lutti, lo sradicamento, l\u2019esodo a cui furono costrette decine di migliaia di famiglie nelle aree del confine orientale, dell\u2019Istria, di Fiume, delle coste dalmate sono iscritti con segno indelebile nella storia della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e delle sue conseguenze.<br \/>Nel Giorno del Ricordo, che la Repubblica ha voluto istituire, desidero anzitutto rinnovare ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti, agli esuli e ai loro discendenti il senso forte della solidariet\u00e0 e della fraternit\u00e0 di tutti gli italiani. I crimini contro l\u2019umanit\u00e0 scatenati in quel conflitto non si esaurirono con la liberazione dal nazifascismo, ma proseguirono nella persecuzione e nelle violenze, perpetrate da un altro regime autoritario, quello comunista.<br \/>Tanto sangue innocente bagn\u00f2 quelle terre. L\u2019orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze. Il dolore, che provoc\u00f2 e accompagn\u00f2 l\u2019esodo delle comunit\u00e0 italiane giuliano-dalmate e istriane, tard\u00f2 ad essere fatto proprio dalla coscienza della Repubblica. Prezioso \u00e8 stato il contributo delle associazioni degli esuli per riportare alla luce vicende storiche oscurate o dimenticate, e contribuire cos\u00ec a quella ricostruzione della memoria che resta condizione per affermare pienamente i valori di libert\u00e0, democrazia, pace.<br \/>Le sofferenze patite non possono essere negate. Il futuro \u00e8 affidato alla capacit\u00e0 di evitare che il dolore si trasformi in risentimento e questo in odio, tale da impedire alle nuove generazioni di ricostruire una convivenza fatta di rispetto reciproco e di collaborazione.<br \/>Ogni comunit\u00e0 custodisce la memoria delle proprie esperienze pi\u00f9 strazianti e le proprie ragioni storiche. E\u2019 dal riconoscimento reciproco che riparte il dialogo e l\u2019amicizia, tra le persone e le culture.<br \/>Si tratta di valori che abbiamo voluto riaffermare con il Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, che ringrazio ancora per l\u2019incontro e le iniziative del luglio scorso, in occasione della firma del protocollo d\u2019intesa per la restituzione del Narodni Dom alla minoranza linguistica slovena in Italia.<br \/>Da questi valori discendono progetti altamente apprezzabili come la scelta di fare di Gorizia e Nova Gorica, congiuntamente, capitale della cultura europea 2025.<br \/>Atti di alto significato simbolico che dimostrano una volta di pi\u00f9 come la integrazione di italiani, sloveni e croati nell\u2019Unione Europea abbia aperto alle nostre nazioni orizzonti di solidariet\u00e0, amicizia, collaborazione e sviluppo. Il passato non si cancella. Ma \u00e8 doveroso assicurare ai giovani di queste terre il diritto a un avvenire comune di pace e di prosperit\u00e0.<br \/>La ferma determinazione di Slovenia, Croazia e Italia di realizzare una collaborazione sempre pi\u00f9 intensa nelle zone di confine costituisce un esempio di come la consapevolezza della ricchezza della diversit\u00e0 delle nostre culture e identit\u00e0 sia determinante per superare per sempre le pagine pi\u00f9 tragiche del passato e aprire la strada a un futuro condiviso\u00bb.<br \/>Roma, 10\/02\/2021<br \/>\u00abLe sofferenze, i lutti, lo sradicamento, l\u2019esodo a cui furono costrette decine di migliaia di famiglie nelle aree del confine orientale, dell\u2019Istria, di Fiume, delle coste dalmate sono iscritti con segno indelebile nella storia della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e delle sue conseguenze.<br \/>Nel Giorno del Ricordo, che la Repubblica ha voluto istituire, desidero anzitutto rinnovare ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti, agli esuli e ai loro discendenti il senso forte della solidariet\u00e0 e della fraternit\u00e0 di tutti gli italiani. I crimini contro l\u2019umanit\u00e0 scatenati in quel conflitto non si esaurirono con la liberazione dal nazifascismo, ma proseguirono nella persecuzione e nelle violenze, perpetrate da un altro regime autoritario, quello comunista.<br \/>Tanto sangue innocente bagn\u00f2 quelle terre. L\u2019orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze. Il dolore, che provoc\u00f2 e accompagn\u00f2 l\u2019esodo delle comunit\u00e0 italiane giuliano-dalmate e istriane, tard\u00f2 ad essere fatto proprio dalla coscienza della Repubblica. Prezioso \u00e8 stato il contributo delle associazioni degli esuli per riportare alla luce vicende storiche oscurate o dimenticate, e contribuire cos\u00ec a quella ricostruzione della memoria che resta condizione per affermare pienamente i valori di libert\u00e0, democrazia, pace.<br \/>Le sofferenze patite non possono essere negate. Il futuro \u00e8 affidato alla capacit\u00e0 di evitare che il dolore si trasformi in risentimento e questo in odio, tale da impedire alle nuove generazioni di ricostruire una convivenza fatta di rispetto reciproco e di collaborazione.<br \/>Ogni comunit\u00e0 custodisce la memoria delle proprie esperienze pi\u00f9 strazianti e le proprie ragioni storiche. E\u2019 dal riconoscimento reciproco che riparte il dialogo e l\u2019amicizia, tra le persone e le culture.<br \/>Si tratta di valori che abbiamo voluto riaffermare con il Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, che ringrazio ancora per l\u2019incontro e le iniziative del luglio scorso, in occasione della firma del protocollo d\u2019intesa per la restituzione del Narodni Dom alla minoranza linguistica slovena in Italia.<br \/>Da questi valori discendono progetti altamente apprezzabili come la scelta di fare di Gorizia e Nova Gorica, congiuntamente, capitale della cultura europea 2025.<br \/>Atti di alto significato simbolico che dimostrano una volta di pi\u00f9 come la integrazione di italiani, sloveni e croati nell\u2019Unione Europea abbia aperto alle nostre nazioni orizzonti di solidariet\u00e0, amicizia, collaborazione e sviluppo. Il passato non si cancella. Ma \u00e8 doveroso assicurare ai giovani di queste terre il diritto a un avvenire comune di pace e di prosperit\u00e0.<br \/>La ferma determinazione di Slovenia, Croazia e Italia di realizzare una collaborazione sempre pi\u00f9 intensa nelle zone di confine costituisce un esempio di come la consapevolezza della ricchezza della diversit\u00e0 delle nostre culture e identit\u00e0 sia determinante per superare per sempre le pagine pi\u00f9 tragiche del passato e aprire la strada a un futuro condiviso\u00bb.<br \/>Roma, 10\/02\/2021<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abLe sofferenze, i lutti, lo sradicamento, l\u2019esodo a cui furono costrette decine di migliaia di famiglie nelle aree del confine orientale, dell\u2019Istria, di Fiume, delle coste dalmate sono iscritti con segno indelebile nella storia della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e delle sue conseguenze.Nel Giorno del Ricordo, che la Repubblica ha voluto istituire, desidero anzitutto [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1634","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1634"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1634\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambdaressalaam.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}